giovedì 13 febbraio 2014

LA RAGAZZA DELL'ACQUA


Come tenera cerbiatta
andava alla silvana fonte
e facevan eco
mille voci alate
al suono dei suoi passi.
Ma quella sera
incontrò un'ombra.
Tacquero gli uccelli,
mentre lei giaceva
cerea nel buio
come carogna
tra sterpi e mosche.
L’alba la ridestò lacera
negli insanguinati panni.
Rivide la sua immagine
nello specchio d’acqua,
estranea nella luce incerta.
Inorridì della purezza persa.
Lontano un falco gridò
nell’aria immobile.
Il vento si ribellò
e spazzò via le nubi
dove la luce inorridita
s’era celata.
Intimoriti si affacciarono
pietosi i raggi
e con le loro mille dita
accarezzarono le sue ferite.
Iniziava la rinascita
della ragazza dell'acqua.

Gianni  Gualmini
@ diritti riservati..

sabato 25 gennaio 2014

ARTICOLO SUL ROMA DELL'EVENTO A GRUMO NEVANO

DICI-AMO NO AL FEMMINICIDIO - GRUMO NEVANO (NA) -



Sabato 25 gennaio 2014 alle ore 17.00, nello splendido Auditorium della Parrocchia di Santa Caterina a Grumo Nevano, l’associazione “Un amore Speciale” e il gruppo “Siamo Innocenti” presentano: DICI-AMO no al femminicidio.
E’ lunghissimo l’elenco delle donne uccise nel 2013, le vittime sono state 128. Una violenza, quella contro le donne, che si scatena quasi sempre all’interno delle mura domestiche, all’interno di rapporti affettivi, provocando, quando non si arriva alla morte, danni gravissimi nella dimensione della fiducia, sia verso se stessi che verso gli altri. Colpisce il 35% delle donne nel mondo, a prescindere dalla religione e stato sociale. Dietro queste cifre ci sono drammi e vite scippate. Donne uccise per gelosia. Donne uccise perché avevano lasciato. Donne uccise perché maltrattate per anni. Donne uccise perché donne.
Convinti che molte morti possono essere evitate con la denuncia e la guida di persone specializzate, il gruppo “Noi siamo innocenti” formato da artisti ed esperti accomunati dalla finalità di sensibilizzare sul fenomeno femminicidio, attraverso l’Arte e sotto la guida di specialisti, presenta le opere realizzate per la prevenzione e l’educazione al rispetto e alle differenze di genere. 
Modera: Enzo Marseglia: presidente dell’associazione Un amore speciale
Interverranno: Dott. Vincenzo Brasiello: Sindaco di Grumo Nevano. Padre Domenico Silvestro: parroco della parrocchia di Santa Caterina. Anna Del Prete (assistente della Polizia di Stato), dott. Ludovico Carnile (Gruppo Siamo Innocenti – psicologo clinico e assistente sociale), prof.ssa Michela Buonagura (poeta -Gruppo Siamo Innocenti), prof.ssa Teresa Commone videopoesia (poeta - Gruppo Siamo Innocenti) dott.ssa Rosa De Nicola (avvocato -Gruppo Noi siamo innocenti), dott.ssa Eva Schioppa.
Esporranno le loro opere gli artisti: Pina Candileno (Gruppo Siamo Innocenti – pittura) Salvatore Pasovino D’Ambrosio (Gruppo Siamo Innocenti – pittura e fotografia)- Stefania Miro (scultura)- Nicola Villano (pittura).
Con la partecipazione della flautista Monica Manzo e del percussionista Roberto Mauro.















mercoledì 22 gennaio 2014

CHI SEI?





Ho aperto quella porta 
sei entrato come sei entrato
nella mia vita, piano e sottovoce.
ti ho aperto la porta
piena di speranza e di sogni,
rimasti là per aria..
mentre mi colpivi..
I tuoi occhi, le tue labbra,
quella voce...non ti riconosco,
chi sei ora, tu che mi colpisci
sul viso, sul corpo....
non riesco più a reagire....
Ti guardo ma sono immobilizzata
dai dolori al ventre...
stordita dai colpi.
Amore mio dove sei?
Chi è quest' uomo che usa il tuo corpo 
per farmi del male?
Chi è quest' uomo che usa il tuo corpo 
per uccidere il nostro bambino? 
E ti guardo mentre mi versi 
sulle labbra qualcosa che brucia...
ma cos'è? un elisir d' amore?
brucia...è acido...
Ma perché?
perché fai questo?
chi sei tu? 
oh dio mio.....
stiamo morendo, 
accoglici almeno tu...

Simona Maggiore 
diritti riservati

domenica 12 gennaio 2014

FEMMINICIDIO: IL PERCHÉ DI UN NEOLOGISMO



Il termine femminicidio, con le sue varianti femicidio e femmicidio, è entrato nel linguaggio comune.
Esaminiamone il significato.
Il Vocabolario Treccani online così recita:
femminicidio (feminicidio), s. m. Uccisione diretta o provocata, eliminazione fisica o annientamento morale della donna e del suo ruolo sociale. È l’olocausto patito dalle donne che subiscono violenza: da Nord a Sud, per aggressioni domestiche o fuori di casa, per casi meno eclatanti o finendo all’ospedale quando non al cimitero. Per mano di famigliari, compagni, congiunti, per lo più. (Roberto Lodigiani, Stampa, 17 gennaio 2008, Novara, p. 65).
femmicidio (o femicidio) s. m. Omicidio di donne da parte di uomini, in particolare come conseguenza di mentalità e comportamenti di stampo sessista; femminicidio. Dall'ingl. femicide, a sua volta composto dal s. feme ('donna, moglie') con l'aggiunta del confisso -cide ('-cidio').
In Devoto-Oli 2009 sta ad indicare non solo “l’uccisione di una donna o di una ragazza”, ma anche “qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne l’identità attraverso l’assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte”. 

Michela Buonagura

venerdì 10 gennaio 2014

DOMINA E FEMINA


DONNA E FEMMINA DERIVANO DAL LATINO ED HANNO DIVERSE SFUMATURE DI SIGNIFICATO
(Pablo Picasso – Maternità -)


DOMINA
La parola italiana “donna” deriva dal latino domina, che significa “ padrona, signora”. Da domina si ebbe nella tarda latinità domna (con la caduta della –i) e da questa forma facilmente si passò all’italiano “donna” (termine in cui il gruppo –mn si trasformò in –nn per il fenomeno della assimilazione regressiva).
C’è da chiedersi come mai dal significato originario di padrona si sia arrivati a quello assai diverso di “donna”. Ciò è dovuto al fatto che in età medievale, e specialmente nella poesia amorosa, la creatura femminile è sentita come “padrona del cuore” (domina cordis) del poeta. Da questa accezione rimase il termine “donna” che poi si è evoluto fino all’attuale significato.

FEMINA

Dalla radice fe, portatrice dell’idea della fecondità e dell’allattamento, presente in diverse parole latine come fetus ( feto) e fecundus (fecondo), deriva il sostantivo femina che indica la femmina (sia di uomini che di animali) in quanto essere fecondo e in grado di allattare, in contrapposizione al maschio.
Mentre in italiano il termine <femmina> assume spesso significato dispregiativo, in latino femina non ha alcun connotato negativo e in ambito umano veniva usato per indicare la donna in quanto madre. 

Michela Buonagura